Genitori e Figli nell’era di Internet: come difendere i nostri Bambini dai pericoli della Rete

Genitori e Figli nell’era di Internet: come difendere i nostri Bambini dai pericoli della Rete

Proteggiamo i nostri bambini dai pericoli del mondo reale ma non sempre sappiamo come difenderli dalle trappole del Mondo virtuale.

Seguendo i consigli in materia di sicurezza web forniti da un esperto nel settore informatico scopriamo le armi a nostra disposizione per difendere i bambini dai pericoli che si celano in Internet.

Per parlare di sicurezza dei bambini nell’era di Internet ci rivolgiamo a Massimiliano Vallefuoco (alias Max Valle), titolare e CEO di aziende specializzate in soluzioni data center professionali e in materia di sicurezza informatica. E’ il promotore del progetto “Genitori ed Internet” che ha lo scopo di divulgare il corretto uso della rete in famiglia.

Max Valle è considerato uno dei maggiori esperti Italiani del mondo di Internet e ad oggi, con oltre 20 anni di esperienza nel mondo IT, gestisce i server web e la sicurezza informatica di numerose aziende Italiane ed estere di primaria importanza.

Quali sono i pericoli di Internet nell’educazione dei figli?

Nella nostra società – sostiene Max – è carente la cultura informatica e di conseguenza, manca una vera educazione dei figli ai pericoli della rete.

Ciò è principalmente dovuto al fatto che, siamo passati da una generazione che non faceva uso di internet a quella successiva ove la rete è predominante.

Molti genitori si trovano nella spiacevole situazione in cui i figli, hanno conoscenze informatiche maggiori delle loro, e dunque hanno serie difficoltà educative al corretto uso degli strumenti informatici.

Si ha una percezione dei pericoli della rete quasi nulla e si tende spesso ad essere maggiormente rassicurati quando il proprio figlio si trovi in casa, nella propria camera, per ore, davanti ad un computer connesso in rete.

Questo è errato.

I minorenni non dovrebbero essere lasciati soli nell’ uso della rete e sopratutto non dovrebbero avere dei propri account nei social network.

I pericoli del web più diffusi sono: Pedofilia, Cyber bullismo, Subculture giovanili, Truffe online, Abuso sui minori tramite social network e tanti altri.

Inoltre lo strumento informatico permette spesso, se in assenza di adeguati sistemi di filtro, di navigare in siti per adulti e di rischiare di essere vittime di adescamenti a sfondo sessuale.

Qui di seguito riporto un piccolo vademecum che dovrebbe rappresentare le regole basilari da adottare”.

Regole di Navigazione in Internet

Per evitare di cadere – e far cadere i propri figli – in questi pericoli, Max ci illustra alcune semplici regole da seguire, quali:

  • Non comunicare mai i propri dati personali quali nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a persone che non si conoscono o che si sono conosciute in social network, forum e chat;
  • Non esporre fotografie di minorenni;
  • Non rispondere a insulti e minacce;
  • Non pubblicare foto o video che potrebbero essere oggetto di fraintendimento;
  • Non comunicare a nessuno le proprie password e la propria identità;
  • Utilizzare sempre un linguaggio appropriato, poiché tutto ciò che viene messo in rete lascia tracce. Il WEB ha la memoria lunga e non dimentica quello che viene pubblicato;
  • Spiegare ai propri figli che è fondamentale per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire mai a nessuno i dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici, ecc…);
  • Spiegare ai propri figli come navigare sicuri anche se non sembrano interessati a Internet. È bene che siano al corrente di quali semplici e importanti regole devono seguire per essere sicuri e protetti mentre navigano;
  • Controllare i propri figli stando con loro durante la navigazione Internet dando consigli sui siti da evitare e quelli da visitare;
  • Collocare il computer in una stanza centrale della casa, mai nella camera dei propri figli. Questo consentirà di dare un’occhiata ai siti visitati senza che loro si sentano “sotto controllo”;
  • Impostare la “Cronologia” in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati;
  • Controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer;
  • Insegnare ai propri figli a non accettare mai di incontrarsi personalmente con cybersconociuti;
  • Spiegare come un computer collegato a Internet sia per alcuni malintenzionati il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti;
  • Leggere le e-mail con i propri figli controllando ogni allegato al messaggio. Se non si conoscono i mittenti, meglio non aprire le e-mail perché possono contenere virus informatici particolarmente dannosi;
  • Tenere aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il proprio pc e chi lo utilizza;
  • Dire ai propri figli di non rispondere ai messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitarli a non usare un linguaggio inappropriato e a comportarsi correttamente in rete;
  • Cercare di stare vicino ai propri figli quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat. Ma prima ancora chiedersi se è necessario che i propri figli minorenni stiano in una chat;
  • Non lasciare troppe ore i bambini e i ragazzi da soli online;
  • Stabilire quanto tempo possono passare navigando su Internet. Limitare il tempo che possono trascorrere online significa limitare di fatto l´esposizione ai rischi della Rete;
  • Usare software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare tenendo segreta la parola chiave;
  • Raccomandare i propri figli al rispetto verso sé stessi e verso gli altri nell’uso del computer quale strumento di comunicazione virtuale;
  • Non condividere mai le password, neanche con gli amici;
  • Usare password complicate da riprodurre (che includano caratteri alfanumerici) e di cambiarle molto frequentemente;
  • Non accettare di incontrare persone conosciute in chat;
  • Non scaricare programmi senza il permesso dei genitori, in quanto, senza volerlo, potrebbero scaricare spyware o virus informatici;
  • Non scaricare film o canzoni: è un reato detto “Pirateria informatica” ed è perseguibile per legge;
  • Non rispondere alle provocazioni ricevute con messaggi volgari on line;
  • Non aprire i messaggi immediatamente riconoscibili come spam, ma di cancellarli direttamente;
  • Non effettuare acquisti su Internet senza la vostra supervisione;
  • Insegnare ai propri figli ad essere cauti nei confronti degli sconosciuti in cui si imbattono navigando in Internet;
  • Insegnare loro anche a non rispondere mai ad un messaggio che li faccia sentire confusi o a disagio: in questi casi meglio ignorare il mittente, interrompere la comunicazione e dire loro di venire a riferirvi quanto accaduto immediatamente. Quando lo fanno, vanno lodati e ricompensati, non rimproverati.

Qualora dovesse accadere di essere contattati da malintenzionati è utile ricordare queste semplici regole:

  • Non spegnere il computer per non cancellare le tracce lasciate ( ove possibile naturalmente )
  • Cercare di stampare o memorizzare le schermate con i messaggi e le immagini che costituiscono reato attraverso la funzione di screenshot ( funzione presente in ogni pc per fotografare e creare un immagine di quanto presente sullo schermo )
  • Conservare il testo della conversazione con l’indicazione del giorno e dell’ora, insieme ai dati relativi al server e canale in cui si è conversato o l’indirizzo del sito che consente di conversare attraverso le chat room;
  • Conservare il nickname (soprannome) della persona;
  • Contattare con urgenza gli uffici della Polizia Postale della propria provincia, preferibilmente per telefono, in modo da consentire agli operatori di svolgere accertamenti in tempo reale.

E’ utile ricordare che “In Internet si può incontrare chiunque, ma noi possiamo decidere con chi parlare e quando smettere di farlo” – spiega Max.

Il Progetto “Genitori e Internet”

Nel progetto “Genitori e Internet”, Max Valle ed il suo Team organizzano dei corsi specifici con l’obiettivo di rendere tutti, genitori e figli, consapevoli del fatto che per navigare in rete bisogna seguire alcune buone regole e che la sicurezza online ha valore tanto quanto nella vita reale.

“Il web non sempre ci rende consapevoli dei problemi a cui ci esponiamo e che ogni nostra singola azione, seppur fatta in totale buonafede, possa avere una conseguenza – immediata o futura.

Il web è in continua evoluzione ed i minori e gli adolescenti, rappresentano sempre più, una grossa fetta degli utilizzatori.

I rischi che preoccupano di più i genitori sono relativi alla possibilità che i propri figli possano imbattersi in siti inadatti alla loro età; che possano essere contattati da malintenzionati o pedofili o che il pc domestico possa essere infettato da virus informatici.

Basti pensare alla nascita ed allo sviluppo di nuove patologie di dipendenza da internet come l’ IAD ( Internet Addiction Disorder ).

Sia chiaro: lo scopo di questi consigli non è quello di far passare Internet come uno strumento pericoloso, bensì di mettere semplicemente in guardia dai pericoli, per un uso consapevole del mezzo tramite delle semplici accortezze.

Riporto alcune semplici regole:

  • Adottare soluzioni di protezione che consentano di predefinire i percorsi di navigazione dei ragazzi;
  • Agire preventivamente dotando il PC casalingo con adeguati sistemi di sicurezza completi (antivirus, firewall, antispam, sistemi per la protezione dell’identità, etc…);
  • Parlare con i ragazzi del computer e di internet, rendendosi disponibili a soddisfare domande e curiosità, essendo in grado di dare risposte;
  • Ricordare che, frequentando Internet, potrebbero imbattersi in materiali osceni, pornografici, violenti, pieni di odio, offensivi nei confronti di popoli o minoranze. Per cui è molto importante mostrare ai propri figli come usare le informazioni che trovano in rete;
  • Raccomandare ai propri figli, per motivi etici e legali, di non copiare informazioni on-line propagandandole poi come proprie, e di non copiare software;
  • Raccomandare ai propri figli di non inviare dei messaggi se non necessario: è sinonimo di invadenza e cattiva educazione. Questa operazione viene denominata “Spam” ed è illegale!
  • Raccomandare ai propri figli di non inviare messaggi con ingiurie o minacce, anche se provocati;
  • Parlare ai ragazzi dei siti Web tipo Facebook”.

Per quanto riguarda i social network è utile ricordare che l’iscrizione è vietata per i minori e che la navigazione sarebbe sempre consigliabile in presenza di un adulto.

L’installazione di software contribuisce ad evitare i pericoli che si possono incontrare navigando in rete, soprattutto per i più ingenui ed inesperti che per natura tendono a muoversi con imprudenza, senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni.

Se i nostri figli si imbattono in una brutta esperienza e vengono a riferircelo, lodiamoli e diciamo loro che hanno fatto la cosa giusta nel venire a dircelo.

Non vanno puniti, altrimenti otteniamo l’effetto contrario.

Insegniamo ai nostri figli che non siamo circondati da persone cattive, ma che su Internet ci sono alcuni individui che si comportano in modo sbagliato e che devono stare attenti, proprio come starebbero attenti se un estraneo li chiamasse al telefono, suonasse alla porta o li fermasse per strada”.

Internet come alleato nell’educazione dei bambini

Malgrado i rischi implicati da un uso scorretto, Internet non va’ bandito in quanto sarebbe ingiusto privarsi dei notevoli vantaggi informativi e conoscitivi, delle esperienze stimolanti e dell’opportunità di imparare qualcosa insieme ai nostri figli.

Un esempio? Questo articolo!

E’ utile, invece, che tutte le famiglie facciano ricorso a meccanismi di “Parental Control” per scongiurare anche il minimo pericolo.

Gli stessi sono in grado di dare controllo al genitore sulla navigazione dei propri figli, porre una difesa sugli attacchi informatici e sul rischio della perdita dei propri dati personali.

Dipendenza da Internet (IAD )

Internet è diventata una risorsa importante; è uno strumento di aiuto e di crescita che richiede, però, consapevolezza e responsabilità.

“I genitori dialogano poco o affatto con i loro figli rispetto a ciò che fanno in rete – spiega Max – e in molti casi ritengono altamente improbabile che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli. Questo perché li reputano al sicuro, tra le propria mura di casa, e perché ignorano i pericoli della rete “

D’altra parte, i figli non sempre ascoltano gli interventi restrittivi dei genitori, che vengono aggirati e ignorati; per questo è molto importante fornire ai genitori la giusta conoscenza per consigliare ai figli cosa poter fare per navigare protetti in sicurezza.

Spesso infatti si sente dire dai genitori che non riescono a far capire i propri valori educativi poiché troppo diversi da quelli che vengono dalla rete. Questo per alcuni è un alibi per evitare lo sforzo che comporta educare ed istruire nel modo corretto i propri figli.

Molti genitori nei confronti di internet nutrono ancora una fiducia disarmante e sottovalutano qualsiasi rischio.

Senza contare che numerosi studi hanno dimostrato come la dipendenza da internet sia altamente presente tra i bambini e gli adolescenti e che essa sia legata ad altri sintomi di natura depressiva, ossessivo-compulsiva, e ansiosa.

Tra i sintomi della dipendenza da internet ci sono:

  • la perdita di interesse per le attività che prima risultavano interessanti e la mancanza di nuovi interessi;
  • la riduzione dei rapporti sociali se non quelli mantenuti attraverso i social network;
  • il mancato svolgimento dei propri doveri (quelli scolastici in primo luogo);
  • la manifestazione di un senso di benessere quando è collegato e, di contro, apatia, irritabilità e malessere psicologico quando non può essere connesso a Internet;
  • l’incapacità di staccarsi da internet e negare il tempo che si passa on line e il desiderio di passarne di più;
  • diversi disturbi fisici quali alterazione del sonno, del comportamento alimentare, occhi rossi, mal di schiena, ecc…

Ovviamente se i nostri figli presentano qualcuno di questi sintomi non vuol dire che abbiano la sindrome di dipendenza da internet; tuttavia è necessario stare attenti all’atteggiamento che hanno rispetto a questa attività.

Come possiamo evitare che i nostri figli sviluppino una dipendenza da internet?

Innanzitutto dobbiamo dare ai bambini e ai ragazzi delle regole sull’utilizzo di internet (relative a quando, per quanto tempo e per cosa usarlo) e rispettare tali regole.

Poi è necessario coinvolgerli in attività da fare fuori casa in compagnia di coetanei (iscrizione a uno sport o attività ludiche) e passare del tempo con loro trovando delle cose da fare insieme.

Possiamo dar loro dei compiti da svolgere con internet, in maniera tale che capiscano che non ce l’abbiamo con lo strumento in sé ma solamente che ne facciano un uso controllato.

Questo ci fa capire come sia necessario prestare attenzione al modo in cui i nostri figli usano internet e all’atteggiamento che hanno nei confronti di questa attività.

La dipendenza da Internet è una malattia nuova, destinata a crescere in parallelo allo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate; è classificata come “disturbo” vero e proprio ed è in costante aumento tra i giovanissimi, per i quali chattare e scambiarsi messaggi tramite i social network è diventato quasi più importante che incontrarsi con gli amici, praticare attività sportive o anche semplicemente uscire di casa per una serata al cinema.

Il problema NON è Internet

“Internet è una grande risorsa “– conclude Max – “ma è il modo in cui viene utilizzato che può creare dei problemi”.

Per questo dobbiamo stare accanto ai nostri figli quando entrano in questo mondo dando loro le giuste regole esattamente come facciamo per gli altri aspetti della loro crescita.

Internet non è altro che uno strumento e in quanto tale ha una natura “neutra”.

È responsabilità nostra educare i nostri figli a non diventare schiavi della rete e ad utilizzarla per crescere, formarsi, informarsi e, perché no, conquistare una propria libertà magari inventandosi, un domani, un lavoro online!”.

Per saperne di più ti invito a visitare il sito di Max Valle in tema di Genitori e Internet

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