Bambini dislessici: il Progetto W LA DISLESSIA

Bambini dislessici: il Progetto W LA DISLESSIA

Oggi parliamo di Dislessia, un disturbo dell’apprendimento noto anche come disturbo della lettura.

La Dislessia è un disturbo dell’apprendimento caratterizzato da difficoltà:

  • nella pronuncia delle parole,
  • nella lettura veloce,
  • nella scrittura a mano,
  • nella pronuncia delle parole durante la lettura ad alta voce e
  • nella comprensione di ciò che si legge.

Spesso tali difficoltà si verificano in Bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Si ritiene che la Dislessia possa avere due tipi di causa: una relativa alla elaborazione del linguaggio e un’altra riguardante l’elaborazione visiva.

I meccanismi alla base della condizione dislessica sono da ricercarsi in problemi nei processi linguistici del cervello.

Come viene diagnosticata la Dislessia

La Dislessia viene diagnosticata attraverso una serie di test di memoria, di ortografia, di visione e di capacità di lettura.

Nella prima infanzia, i sintomi che comportano la formulazione di una diagnosi di Dislessia comprendono:

  • un’insorgenza ritardata di parola,
  • difficoltà nel distinguere la sinistra dalla destra,
  • difficoltà con la direzione,
  • la mancanza di consapevolezza fonologica,
  • la facilità di essere distratti da un rumore di fondo.

I Bambini dislessici in età scolare possono mostrare segni di difficoltà nell’individuare o generare parole in rima o contare il numero di sillabe; entrambe le capacità dipendono dalla consapevolezza fonologica.

Essi possono anche mostrare difficoltà nel segmentare le parole in singoli suoni o fondere suoni nella produzione di parole, indicando una ridotta consapevolezza fonemica.

Anche la difficoltà nel nominare gli oggetti o ricercare la parola giusta è una caratteristica correlata con la Dislessia.

I problemi, se non trattati, possono persistere nell’adolescenza e nell’età adulta traducendosi in difficoltà a:

  • riassumere storie,
  • memorizzare,
  • leggere ad alta voce,
  • apprendere le lingue straniere.

E’ di fondamentale importanza che ogni percorso venga personalizzato in relazione:

  • alle caratteristiche psicologiche del Bambino,
  • agli ambiti di competenza, potenzialità e difficoltà riscontrati,
  • ai tempi di attenzione,
  • ai livelli motivazionali e di meta cognizione individuati.

Il ruolo della Famiglia con Bambini Dislessici

Il lavoro con la famiglia, inoltre, è altrettanto importante per integrare il percorso individuale del Bambino dislessico.

Gli incontri con la famiglia sono un momento fondamentale nel lavoro con il Bambino che presenta difficoltà di apprendimento, poiché attraverso queste sedute si va’ a sostenere sia i Genitori sia i figli nel cammino verso la piena comprensione del problema, verso la ricerca condivisa di modalità idonee per affrontarlo, evitando che il problema stesso giunga a pervadere ogni ambito della vita del Bambino e crei disagi insormontabili nella sfera affettiva e relazionale.

Nelle situazioni di disturbo specifico è in ogni caso importante che questo tipo d’intervento affianchi, ma non sostituisca, il lavoro individuale e personalizzato con il Bambino, che deve essere portato avanti da personale preparato e in grado di stabilire adeguati accordi con la scuola.

È frequente che le difficoltà specifiche di apprendimento non vengano individuate precocemente e che il Bambino sia costretto a vivere una serie di insuccessi a catena senza che se ne riesca a comprendere il motivo.

Quasi sempre, i risultati insoddisfacenti in ambito scolastico vengono attribuiti allo scarso impegno, al disinteresse verso le varie attività, alla distrazione.

Questi Bambini, così, oltre a sostenere il peso della propria incapacità, se ne sentono anche responsabili e colpevoli.

L’insuccesso prolungato genera scarsa autostima e dalla mancanza di fiducia nelle proprie possibilità scaturisce un disagio psicologico che, nel tempo, può strutturarsi e dare origine a un’elevata demotivazione all’apprendimento e a manifestazioni emotivo-affettive particolari quali la forte inibizione, l’aggressività, gli atteggiamenti istrionici di disturbo alla classe e, in alcuni casi, la depressione.

Il Bambino con disturbo di apprendimento vive, quindi, il proprio problema a tutto tondo e ne rimane imprigionato fino a che non viene elaborata una diagnosi accurata che permette di fare chiarezza.

Provando a mettersi nei panni di un Bambino o di un ragazzo con disturbo di apprendimento si possono immaginare le esperienze e gli stati d’animo:

  • egli si trova a far parte di un contesto (la scuola) nel quale vengono proposte attività per lui troppo complesse e astratte;
  • osserva però che la maggior parte dei compagni si inserisce con serenità nelle attività proposte e ottiene buoni risultati;
  • sente su di sé continue sollecitazioni da parte degli adulti (“stai più attento!”, ” Impegnati di più!”, “hai bisogno di esercitarti molto”…);
  • si percepisce come incapace e incompetente rispetto ai coetanei;
  • comincia a maturare un forte senso di colpa sentendosi responsabile delle proprie difficoltà;
  • ritiene che nessuno sia soddisfatto di lui, né gli insegnanti né i Genitori;
  • ritiene di non essere all’altezza dei compagni e che questi non lo considerino membro del loro gruppo a meno che non vengano messi in atto comportamenti particolari (ad esempio quello di fare il buffone di classe);
  • per non percepire il proprio disagio, mette in atto meccanismi di difesa che non fanno che aumentare il senso di colpa, come il forte disimpegno (“Non leggo perché non ne ho voglia!”, “Non eseguo il compito perché non mi interessa”…) o l’attacco (aggressività);
  • talvolta il disagio è così elevato da annientare il soggetto ponendolo in una condizione emotiva di forte inibizione e chiusura.

Per la maggior parte dei Genitori la scuola è importante: è al primo posto nella vita dei Bambini e dei ragazzi, e, se la scuola va male, sono insoddisfatti e chiedono al figlio un maggiore impegno.

Non di rado si sente dire ai Genitori rispetto alla difficoltà del figlio: “Non me lo aspettavo… mi è sempre sembrato un Bambino intelligente…”.

L’ingresso nella scuola elementare, in questi casi, fa quindi emergere il problema del perché il Bambino non apprende come gli altri, del perché gli altri Bambini sanno già leggere e scrivere, mentre lui no.

E laddove non si riesce a comprendere quei “perché” che permetterebbero di intraprendere percorsi adeguati ed efficaci, si cercano soluzioni che si rivelano, poi, spesso dannose anche se prese in buona fede.

Ecco allora che i Bambini vengono sottoposti a estenuanti esercizi di recupero pomeridiano, si elargiscono punizioni (niente più sport, niente più videogiochi…), e talvolta si arriva anche a far cambiare scuola.

Nonostante si parli molto di questi problemi, c’è ancora scarsa conoscenza e non sempre la diagnosi giunge in tempi accettabili, cosicché sia il Bambino sia la famiglia tutta vivono esperienze frustranti, generatrici di ansia e di un clima affettivo non certamente favorevole.

I Bambini dislessici richiedono un’istruzione speciale per l’analisi della parola e per l’ortografia, fin dalla più tenera età.

E’ importante, quindi, che l’approccio con la Dislessia avvenga in maniera ottimale e costruttiva, non parziale e tipica di una società che vede la Dislessia solo come un limite, un’incapacità o, peggio ancora, un problema.

Come nasce il progetto di “W la Dislessia”

In realtà, il vero problema dei Bambini dislessici è dato proprio dalla scuola, incapace di valorizzare diverse modalità di apprendimento tra le quali, appunto, la Dislessia.

Da un nuovo approccio al trattamento dei Bambini dislessici è nato il libro W LA DISLESSIA!

W LA DISLESSIA è un libro che vuole essere un supporto per tutti i Genitori che si trovano spaesati nel momento in cui dalla scuola arriva una frase del tipo: “Suo figlio è un po’ lento. Siete sicuri che non sia il caso di fare una diagnosi?”.

Gli Autori di W LA DISLESSIA sono:

  • Valentina Conte
  • Paola Saba
  • Alessandro Rocco

Valentina Conte si occupa di apprendimento “praticamente da sempre”, ovvero, da quando ha scoperto di essere dislessica ed ha capito perché studiare per lei era una sofferenza costante.

Il suo percorso l’ha portata a capire che poteva, non solo trovare il modo giusto per studiare, ma anche realizzare qualcosa di importante.

Difatti, si è laureata in Psicologia dell’Educazione e da anni lavora con l’obiettivo di aiutare i Bambini e i ragazzi a raggiungere la consapevolezza delle proprie capacità e talenti.

I loro successi e la sua personale storia di difficoltà hanno dato il via al progetto W LA DISLESSIA!

A Paola Saba, invece, la passione per l’apprendimento è nata alcuni anni fa grazie ad una professoressa di Matematica che, all’esame di terza media, le disse: “Il tuo esame è stato vergognoso come tutta la tua carriera scolastica. E’ il caso che tu faccia una Scuola Professionale perché non sei assolutamente in grado di continuare gli studi..”.

Grazie alle “buone maniere” di questa insegnante, Paola ha scelto di fare il liceo scientifico e di prendere, non una, ma ben due lauree, un in Psicologia e una in Lettere, e di fare delle difficoltà di apprendimento il suo più importante ambito di ricerca.

Ha creato il progetto W LA DISLESSIA! per far sì che ogni persona possa raggiungere quel grado di consapevolezza tale da non lasciarsi sopraffare mai da coloro che vanno dicendo agli altri cosa sono o non sono in grado di fare.

Alessandro Rocco si occupa da più di 15 anni, in aula e individualmente, di tutto quello che accompagna le difficoltà di apprendimento:

  • rapporti tra Genitori e figli,
  • conflitti scuola-famiglia,
  • ansie da “compiti per casa” e da prestazione,
  • metodi di studio.

W LA DISLESSIA! è nato con lui per ricordare ai Genitori quanto il loro ruolo e le loro azioni abbiano un impatto profondo nella vita dei figli.

Per il Team del progetto W LA DISLESSIA i Genitori sono, difatti, la più grande risorsa e proprio per questo motivo gli autori del libro hanno scelto di impostare il metodo sul ruolo fondamentale del Genitore nel trattamento dei Bambini dislessici.

Se desideri maggiori informazioni in merito al lavoro di W LA DISLESSIA, ti consiglio di dare un’occhiata ai video gratuiti che trovi CLICCANDO QUI per scoprire il lavoro che il Team di W LA DISLESSIA ha realizzato in questi anni!

Nel sito trovi moltissimo materiale informativo utile che Alessandro, Paola e Valentina mettono a disposizione gratuitamente.

CLICCA QUI se ti interessa saperne di più!

Buona Visione e Buona Lettura!

Il Team “Baby & Fun” – I Tuoi Animatori di Fiducia!

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